Psicologa Castelli Romani

Silvia Fabrizi

Piscologa – Psicoterapeuta

Chi sono? Credo di poterlo definire in base al viaggio che ho intrapreso. Un viaggio fatto di esperienze personali che ho scelto di arricchire con studi che hanno dato solidità alle mie passioni e inclinazioni umane. Ad oggi quindi ciò che mi caratterizza è essere una persona in continua evoluzione: aperta alle occasioni della vita e capace di reinventarsi e mettersi in discussione passo passo, pur mantenendo la mia identità chiara e definita.

Ma partiamo dall’inizio. Durante la mia giovinezza, motivata da ideali e sogni, mi sono dedicata al volontariato in parrocchia, occupandomi di educazione di adolescenti e bambini attraverso la conduzione di gruppi e mettendo in piedi un progetto di sostegno allo studio per quegli adolescenti che avevano difficoltà nell’apprendimento, con l’intento di prevenire l’abbandono scolastico.

Nel momento di scegliere l’Università, ho reso i miei sogni dei progetti di vita. Mi sono iscritta alla facoltà di Psicologia e in particolare ho scelto l’indirizzo “Intervento Psicologico nelle Istituzioni Educative”. Non avevo dubbi che avrei portato avanti queste mie due passioni: la Psicologia e l’Educazione.
Negli anni dell’Università, ho appreso le tappe del ciclo di vita e di come ognuno è inserito in un sistema di relazioni che cambia di pari passo. Ho appreso i diversi stili di famiglia e le relative problematiche. Ho studiato le sfide evolutive di ogni fascia d’età e i fattori protettivi e di rischio per una crescita armonica. Ho approfondito le diverse criticità e patologie dello sviluppo e i possibili interventi psicologici ed educativi per affrontarle e superarle al meglio. 

Durante l’Università, ho fatto esperienza delle potenzialità dell’adolescente e delle difficoltà proprie di questa età attraverso la conduzione di gruppi giovanili parrocchiali e attraverso progetti come tirocinante, nelle Scuole con il Consultorio Giovani della ASL Roma 6.

Grazie al lavoro come insegnante nella Scuola dell’Infanzia che svolgo dal 2005, mi sono immersa nel fantasioso mondo dei bambini e del loro bisogno di sentirsi al sicuro e sostenuti dagli adulti di riferimento. Ho conosciuto il complesso e affascinante ruolo dei genitori e del fantastico viaggio che è accompagnare un bambino nel crescere.

Dopo la laurea ho scelto di fondare un’associazione con dei colleghi per concretizzare la mia passione educativa e l’impegno per il mio territorio. 
Lo scopo dell’associazione è stato proporre interventi di prevenzione al disagio giovanile.
Il progetto con cui ho iniziato si rivolgeva a bambini e ragazzi che vivevano una situazione di difficoltà nel contesto scolastico, collaborando in sinergia con dirigenti scolastici, insegnanti e genitori. 

Ho conosciuto ragazzi per cui le difficoltà scolastiche erano un modo per urlare al mondo la propria sofferenza inascoltata. Ho conosciuto famiglie con difficoltà relazionali e genitori con dolori pregressi per i quali era difficile ricoprire il loro compito educativo. 

Per questo ho deciso di arricchire le mie competenze professionali e umane conseguendo un Master in “Counseling socio-educativo”.
Alla luce di questi nuovi studi, ho iniziato in associazione delle consulenze genitoriali con l’obiettivo di offrire sostegno e supporto ai genitori nel compito educativo, di renderli consapevoli dei bisogni evolutivi dei bambini e dei ragazzi e di apprendere quali messaggi fosse importante comunicare ai propri figli e come farlo in concreto. 

Ho inoltre avviato un progetto per adolescenti e giovani con lo scopo di accompagnarli nel dare senso e significato alle esperienze di vita e permettere un cambiamento, piuttosto che un consolidamento delle convinzioni di copione.
A distanza di qualche anno, abbiamo intrapreso come associazione un progetto per istituire “Famiglie solidali”, così che ogni famiglia possa beneficiare di una rete sociale positiva di riferimento. 

L’esperienza di lavoro in questa associazione è stata di grande valore umano e professionale ed ha arricchito molto le mie competenze, offrendomi nuovi stimoli di crescita. La definirei una porta aperta sul territorio e ogni storia che ha suonato al campanello ha suscitato in me un’evoluzione.

Ho in mente storie di persone intrappolate nel “voglio cambiare, ma non ci riesco: è più forte di me!”. Ho conosciuto famiglie in cui comportamenti, emozioni e pensieri disfunzionali di ciascun genitore richiedevano un lavoro individuale per scardinare la relazione conflittuale nella coppia e le ostilità genitori-figli. Ho conosciuto vite spezzate da un dolore non affrontato, tanto da arrivare a comportamenti distruttivi per sé e per gli altri.

Ho scelto di continuare la mia formazione per avere strumenti teorici e pratici, per lavorare affianco alle persone che chiedevano un aiuto per cambiare definitivamente una situazione di sofferenza e interrompere schemi ripetitivi disfunzionali. Ho scelto di specializzarmi in psicoterapia, motivata dalla volontà di offrire quella cura necessaria per uscire dall’impasse che li teneva fedeli a quei comportamenti, pensieri e emozioni appresi nel passato, inducendoli ad agire in modo automatico, causando situazioni di grande dolore per se stessi e le persone loro vicine.

In particolare ho scelto una scuola di specializzazione in psicoterapia analitico transazionale perché i principi basilari mi sono stati da guida per avere parole semplici e uno schema chiaro per leggere il conflitto. Vedo in questo approccio uno strumento per non perdere la speranza di fronte a storie date per spacciate, grazie all’assunto per cui si può sempre uscire dal copione e “ri-decidere” posizioni e convinzioni nuove per sé.

Dal 2019 mi occupo come psicoterapeuta di adulti e giovani, per essere co-costruttrice del loro benessere, accompagnandoli nel processo di cambiamento e di “ri-decisione” necessari per raggiungere uno stile di vita più gratificante. Mi occupo di famiglie offrendo consulenze socio-educative allo scopo di stimolare una “danza” armoniosa fra genitori-figli e nella coppia. Accompagno adolescenti nel loro viaggio per costruire la propria identità così da fare scelte autonome e sane. Sostengo bambini con difficoltà nel contesto scolastico offrendomi come tutor didattico. 

Ma la formazione continua. E pensando ad un bambino con gli occhi blu e lo sguardo da furbetto, ho deciso di specializzarmi per offrire ai bambini un percorso di terapia e non solo di accompagnamento. Un percorso che possa riparare, da subito, ferite e dolori in modo che possano costruire la loro storia avvincente, felice e piena di possibilità. 

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